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Strutturare l'ambiente scolastico e migliorare l'autostima nei bambini interessati da ADHD - Ester Carta

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Strutturare l'ambiente scolastico e migliorare l'autostima nei bambini interessati da ADHD -  Ester Carta

Strutturare ed organizzare l'ambiente in cui i bambini ADHD vivono può aiutarli in maniera considerevole.

Genitori ed insegnanti possono anticipare gli eventi al posto loro, componendo i compiti futuri in azioni semplici e offrendo piccoli premi e incentivi. Si ritiene necessario che genitori ed insegnanti siano o divengano dei buoni osservatori: devono imparare ad analizzare ciò che accade intorno al bambino prima, durante e dopo il suo comportamento inadeguato o disturbante e a far si che il bambino possa comprendere il tempo, le regole e le conseguenze delle azioni. Tutto ciò al fine di permettere ai bambini iperattivi di accrescere il proprio repertorio interno di informazioni, regole e motivazioni.

Per aiutare un bambino con ADHD genitori ed insegnanti dovrebbero acquisire le seguenti abilità:

  • Potenziare il numero di interazioni positive con il bambino.
  • Dispensare rinforzi sociali o materiali in risposta a comportamenti positivi del bambino.
  • Ignorare i comportamenti lievemente negativi.
  • Aumentare la collaborazione dei figli usando comandi più diretti, precisi e semplici.
  • Prendere provvedimenti coerenti e costanti per i comportamenti inappropriati del bambino.

Abbiamo già visto che il bambino ADHD presenta problemi nel SET-SHIFT (cambio rapido da un compito all'altro, nella memoria di lavoro, nel controllo delle risposte impulsive, nella pianificazione delle azioni, nel monitoraggio della prestazione, nel mantenimento dell'attenzione uditiva e nel controllo dell'attenzione in generale) per cui generalmente gli interventi psicoeducativi diretti sul bambino adolescente sono basati su tecniche cognitive e metacognitive tarate per età e focalizzate in particolar modo su:

  • Problem Solving: riconoscere il problema, pianificare la procedura per risolvere il problema
    etc.
  • Autoistruzioni verbali al fine di acquisire un dialogo interno che guidi alla soluzione delle situazioni problematiche; chiaramente ciò sarà possibile in bambini con un'età a partire dai 7 anni e comunque motivati ad imparare a controllarsi (Taylor et. al. 2004).
  • Stress inoculation training: indurre il bambino/adolescente ad auto – osservare le proprie esperienze e le proprie emozioni, soprattutto in coincidenza di eventi stressanti e, successivamente, aiutarlo ad esprimere una serie di risposte alternative adeguate al contesto, questo lo porterà poi a gestire le proprie emozioni e controllare la rabbia e le frustrazioni.

L'acquisizione di queste risposte alternative dovrà sostituire gli atteggiamenti impulsivi e aggressivi, quindi comporterà anche una maggiore capacità nelle abilità sociali e comunicative.

Bibbliografia

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Volkow ND, Wang GJ, Fowler JS. Dopamine transporter occupiances in the Human Brain induced by

Per approfondimenti vedasi l'articolo seguente (Allegato)

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