LA CURA DEI VALORI: Un percorso educativo nella scuola dell’infanzia - Marina De Luca
- Scritto da UIL SCUOLA CAGLIARI
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LA CURA DEI VALORI
Un percorso educativo nella scuola dell’infanzia
Marina De Luca
Educare alla cittadinanza attraverso i valori
Educare alla cittadinanza nella scuola dell’infanzia significa, prima di tutto, accompagnare i bambini a vivere l’esperienza dei valori che rendono possibile il vivere insieme. In un tempo segnato dall’individualismo e da stimoli frammentari, la scuola resta un luogo privilegiato dove i bambini possono riconoscersi come parte di una comunità. Giorno dopo giorno sperimentano rispetto, collaborazione, inclusione e solidarietà. Le Indicazioni Nazionali per il curricolo (MIUR, 2012) attribuiscono a questo segmento scolastico il compito di promuovere lo sviluppo dell’identità, dell’autonomia e della competenza, oltre a introdurre i bambini alla cittadinanza, riconoscendo nel campo di esperienza “Il sé e l’altro” l’ambito privilegiato per esplorare i temi legati ai diritti e ai doveri. L’introduzione dell’Educazione Civica come insegnamento trasversale (Legge 92/2019; D.M. 183/2024) rafforza ulteriormente questa visione, sottolineando l’importanza di avviare fin dai primi anni la costruzione di un senso di appartenenza alla comunità, di responsabilità e di solidarietà, in una prospettiva di corresponsabilità tra scuola, famiglia e territorio. Questo contributo illustra la fase iniziale di due percorsi di Service Learning realizzati nello scorso anno scolastico, evidenziando come la cura dei valori costituisca un filo conduttore che unisce le esperienze quotidiane dei bambini e ne sostiene la crescita verso cittadinanza e responsabilità condivisa. Il percorso si è sviluppato all’interno di una sezione eterogenea di scuola dell’infanzia , una ricchezza educativa significativa, che ha favorito dinamiche quotidiane di aiuto reciproco, responsabilità condivisa e cura dell’altro. In questo contesto, i bambini più grandi hanno assunto spontaneamente ruoli di accompagnamento, mentre i più piccoli si sono sentiti accolti e sostenuti. Le relazioni tra pari hanno così costituito un terreno privilegiato per sperimentare concretamente valori come collaborazione, empatia e rispetto, rafforzando il senso di appartenenza al gruppo e alla comunità.
La cura dei valori nella pratica scolastica
Il percorso ha trasformato i valori in esperienze concrete e accessibili, rendendo i bambini protagonisti attivi del loro apprendimento e della vita comunitaria. In questa direzione, il lavoro sui valori ha rappresentato una base educativa indispensabile per accompagnare i bambini verso esperienze di apertura al territorio e di responsabilità sociale. Fin dai primi giorni di scuola, i bambini hanno sperimentato il legame tra sé, gli altri e la comunità attraverso attività concrete e narrative. La famiglia è stata il punto di partenza: ogni bambino ha realizzato il proprio albero della famiglia, che è stato poi inserito nel grande albero collettivo, simbolo della comunità della sezione (figura 1). Il lavoro è proseguito, favorendo esperienze didattiche che hanno reso tangibili gentilezza, rispetto, amicizia, collaborazione, inclusione e solidarietà. Gesti quotidiani come condividere materiali, ascoltare i compagni e prendersi cura degli spazi comuni hanno trasformato le regole in momenti concreti di convivenza. Giochi simbolici e letture guidate hanno stimolato riflessioni su come parole e azioni costruiscano un ambiente positivo e accogliente. Particolare attenzione è stata dedicata al valore dell’inclusione, intesa come capacità di riconoscere e accogliere le differenze come risorsa preziosa per la convivenza. Le storie e le narrazioni hanno guidato i bambini a riflettere sulle diversità tra compagni, stimolando la capacità di empatia e rispetto reciproco. Le rielaborazioni verbali e pittoriche più significative sono state raccolte in un pannello collettivo, circondato da impronte colorate che simboleggiano il contributo unico di ciascuno all’interno della comunità (figura 2). Un momento particolarmente significativo è stato la realizzazione di un altro pannello, diviso in due sezioni: a sinistra un mondo triste, caratterizzato dall’esclusione; a destra un mondo gioioso, in cui l’inclusione favorisce relazioni aperte e condivise (figura 3). La scuola è stata rappresentata come un vero ponte, che offre strumenti concreti per superare l’esclusione e promuovere la costruzione di legami inclusivi e solidali (figura 4). Attraverso attività laboratoriali, giochi cooperativi e pratiche di costruzione collettiva, i bambini hanno scoperto che il successo del gruppo dipende dal contributo di ciascuno, sviluppando fiducia, responsabilità e senso di appartenenza. La creazione del “Sole della solidarietà”, con gli autoritratti dei bambini, ha reso visibile come la cura dell’altro cresca grazie all’impegno condiviso. Il valore della collaborazione è stato esplorato concretamente anche attraverso un gioco cooperativo che ha coinvolto l’intero gruppo in un’azione condivisa. I bambini, disposti in cerchio, hanno tenuto insieme un telo sul quale era appoggiata una pallina. Attraverso piccoli movimenti coordinati, hanno fatto ondeggiare il telo con l’obiettivo comune di mantenere la pallina in equilibrio, evitando che cadesse. Il gioco ha richiesto attenzione reciproca, ascolto, controllo dei movimenti e accordo tra pari, rendendo evidente come il successo dell’azione dipendesse dalla partecipazione di tutti. L’esperienza è stata successivamente rielaborata attraverso un disegno (figura 5), riconoscendo che “stiamo facendo collaborazione: per non far cadere la palla dobbiamo farlo tutti insieme”. La rappresentazione grafico-pittorica e la riflessione condivisa hanno permesso di trasformare l’esperienza ludica in consapevolezza, rendendo il valore della collaborazione visibile, comprensibile e significativo.
Ogni esperienza ha permesso ai bambini di integrare conoscenze e abilità: riconoscere e nominare emozioni, esprimere sentimenti attraverso parole, gesti, disegni e drammatizzazioni, e comprendere l’importanza delle relazioni nella vita quotidiana.
Conclusione
Il percorso ha permesso ai bambini di vivere i valori nella quotidianità, trasformando concetti come rispetto, gentilezza, collaborazione, inclusione e solidarietà in esperienze concrete e significative. La scuola dell’infanzia si conferma luogo in cui i bambini imparano a costruire legami rispettosi, a sentirsi parte attiva di una comunità e a sviluppare il senso di cittadinanza attraverso la relazione e la co-costruzione di significati. In questa prospettiva, la cura dei valori si configura come fondamento pedagogico per percorsi di Service Learning, nei quali i bambini possono tradurre quanto vissuto a scuola in azioni concrete di solidarietà e di attenzione verso l’altro. Così, dal gioco e dall’esperienza concreta nasce una cittadinanza vissuta, capace di mettere al centro la cura dell’altro e la responsabilità condivisa, confermando la scuola come luogo di crescita, di senso e di cambiamento.
Si allega il documento completo.
Bibliografia
- MIUR (2012), Indicazioni Nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione, Roma.
- Legge 20 agosto 2019, n. 92, Introduzione dell’insegnamento dell’educazione civica.
- MIM (2024), Linee guida per l’insegnamento dell’educazione civica, Decreto Ministeriale n. 183 del 7 settembre 2024.
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